Fare l’interprete a Birmingham: L’esperienza di Federico

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federico-di-marino-interpreteLa mia esperienza da interprete

Parlando 4 lingue straniere si può dire che io sia proprio tagliato per fare l’interprete.  Questa esperienza, durata finora quasi 2 anni, mi ha permesso di esprimere al meglio il mio talento e anche di visitare varie città dell’Inghilterra, tra cui Liverpool, Manchester e Bristol.

Attualmente svolgo questo lavoro per 4 lingue: Italiano, Francese, Spagnolo e Cinese Mandarino. Lavoro prevalentemente negli ospedali e nelle cliniche, ma mi sono trovato, altre volte, anche a tradurre per tematiche riguardanti servizi sociali (es.: richieste di asilo) ed esami di abilitazione al lavoro nei cantieri.

Il lavoro da interprete

Innanzitutto e’ necessario registrarsi come Self Employed, perché bisogna provvedere al pagamento delle tasse, dichiarando entrate ed uscite.

Bisogna poi richiedere un Enhaced DBS Check, ossia un controllo della fedina penale. Costa 57 pound e si rinnova ogni anno (£13).

Le 5 compagnie per le quali svolgo questa professione sono Language Line, Absolute Interpreting, Capita-TI, Word 360 e Prestige Networks.

I vari settori

Io lavoro per lo piu’ negli ospedali e nelle cliniche, settori che non richiedono alcuna certificazione. Se invece si vuole svolgere tale professione in contesti come Polizia e Tribunali, si ha bisogno di una qualifica DPSI (Diploma in Public Service Interpreting) o NRPSI (National Register of Public Service Interpreters).

Entrambe si ottengono attraverso corsi ed esami dal costo piuttosto elevato (consiglio il corso online, che costa di meno e ha lo stesso valore di uno normale); il guadagno, se si lavora in tali contesti, è notevolmente superiore a quello che si ottiene in un contesto sanitario: si passa da £16/ora a £30-40/ora.

A seconda dei vari incarichi, piu’ ci si allontana dalla città in cui si vive, più il guadagno aumenta. Io lavoro molto a Birmingham, Wolverhampton e Coventry ma a volte anche a Liverpool, Manchester, Sheffield o Londra. La paga aumenta e le spese di trasporto sono rimborsate.

I lati negativi

Come ogni lavoro, anche questo ha i suoi lati negativi. Il primo è che essendo un lavoro da Self Employed o Libero Professionista se preferite, non sono previste ferie pagate.

Il secondo lato negativo è che non essendo un lavoro fisso, ma solo a chiamata, non c’è mai certezza assoluta di lavoro. Ovviamente, se si lavora per 5 compagnie, le possibilità di lavoro aumentano, ma personalmente consiglio, a chi vuole fare questa professione, di avere anche un lavoretto da 30 ore a settimana, in modo da far quadrare i conti alla fine del mese; oppure, nel caso in cui si voglia fare solo questo lavoro, di sostenere gli esami DPSI o NRPSI, o di svolgere la professione tramite almeno 6-7 compagnie.

È chiaro che, lavorando anche con la polizia e i tribunali, aumenti anche il lavoro, ma per quanto ne sappia le lingue più richieste, oltre al cinese e a quelle europee, sono quelle del Medio Oriente e dell’Europa dell’Est.

In conclusione, fare l’interprete è un bellissimo mestiere, ma a meno che non si lavori per molte compagnie e/o con la polizia e i tribunali, bisogna trovare un’altro lavoretto per arrivare a pagare affitto e bollette a fine mese.

Autore: Federico Di Marino

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